Pennarello indelebile punta media *** colore- nero, confezione 1
Pennarello indelebile punta media *** colore- nero, confezione 1
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- Consegna tra il 27 Ottobre e il 29 Ottobre
Descrizione
Descrizione
Pennarello Indelebile a Punta Media
A cosa serve
È il marcatore che si tiene in tasca nel furgone e sul banco di lavoro: scrivere il contenuto sulle scatole, segnare la lunghezza su una tavola prima del taglio, numerare le lastre di cartongesso o i profili di una serie, marcare il lato lavorato di un pezzo, scrivere il piano di destinazione su un imballo, firmare un ricambio in magazzino. La punta media è quella che si legge da lontano e che basta per la quasi totalità delle marcature di cantiere e di officina.
Quale colore scegliere
- Nero: il colore da fondo chiaro, la combinazione che si legge da più lontano, e grazie all'elevato contenuto di pigmenti basta una passata. È il pennarello generico, quello con cui si scrivono codici, misure e destinazioni su legno, cartone, lamiera e superfici pitturate.
- Blu: il colore del secondo giro di marcature. Sui pezzi arriva già scritto o stampato di tutto in nero - codici, quote, timbri - e con il blu segni quello che hai deciso tu, così a distanza di giorni riconosci il tuo segno da quello del fornitore: si spuntano i collettori collaudati, si numerano i profili, si marca il verso di montaggio, si scrive il nome dell'appartamento su una cassetta.
- Rosso: non serve a scrivere di più, serve a far fermare l'occhio: barrare il pezzo da scartare, segnare la linea di taglio da non sbagliare, mettere una croce sul tubo da sostituire, scrivere la quota critica. È costruito come un marcatore per uso professionale, con fusto in metallo e punta conica extra forte sintetica, inchiostro a base d'olio ad alta indelebilità che aggancia anche vetro e gomma, e una lunghezza di scrittura dichiarata di almeno 1000 metri.
- Bianco: il colore che si usa quando tutto il resto è nero - numerare i cavi di un quadro, scrivere la data su un pneumatico, marcare le casse nere, segnare la posizione di montaggio su un profilo antracite, scrivere il numero della stanza su un tubo corrugato - perché la copertura è data come ottima anche su superfici scure e la scritta esce coprente al primo passaggio.
- Argento: l'argento che si vede sul buio: numerare profilati appena verniciati di nero, scrivere la misura su un tubo scuro prima di tagliarlo, marcare il lato buono di una lamiera ossidata, firmare un pezzo in un magazzino dove tutto è grigio. Le fibre della punta non si sfibrano nel tempo, così il tratto resta chiaro anche dopo molte marcature.
Il colore si scegle sul fondo
È l'unica regola che conta: un marcatore vive di contrasto. Il nero, il blu e il rosso funzionano su fondo chiaro - legno, cartone avana, lamiera chiara, carta - e su una cassa nera, su un cavo, su un pneumatico o su un profilo antracite semplicemente non esistono. Il bianco e l'argento fanno l'opposto: sono fatti per coprire sui fondi scuri e su un compensato naturale o su una parete bianca sparirebbero. Se la scritta deve funzionare come avviso, il rosso si legge come segnale meglio di tutti gli altri.
Tiene anche fuori dal capannone
Il tratto resiste all'acqua, all'abrasione, agli agenti atmosferici e alla luce, e il colore resta brillante nel tempo: è la parte che conta quando il pezzo marcato resta in cortile sotto la pioggia per settimane, o quando la marcatura deve sopravvivere alla movimentazione in cantiere. Una scritta fatta su materiale stoccato all'aperto si legge ancora quando il pezzo torna in officina.
Quando non prendere questo
Se ti serve una tracciatura fine, per esempio per segnare il centro di un foro o per lavorare preciso su calcestruzzo e cartongesso, la punta media è troppo grossa: in quel caso guarda un pennarello con punta da 1 mm. Ed è un marcatore permanente: non si toglie strofinando, va rimosso meccanicamente, quindi conviene decidere dove scrivere prima di scrivere.
Come si usa
- Scuoti il pennarello a tappo chiuso: vale per tutti i marcatori a vernice e a pigmenti.
- Innesca la punta premendola qualche volta su un cartoncino di scarto, finché il colore scende pieno.
- Pulisci la superficie da polvere, olio e umidità: su gomma e plastica c'è spesso un velo di distaccante, e su acciaio oliato la vernice si stacca a scaglie.
- Scrivi con un tratto solo, pieno e deciso, senza tornare sopra il colore ancora fresco, che altrimenti si trascina.
- Con una punta conica puoi appoggiare di piatto per un tratto pieno e di spigolo per un tratto più sottile.
- Aspetta che il tratto non sia più lucido prima di impilare o toccare i pezzi: finché brilla sta ancora asciugando.
- Richiudi bene il tappo appena finisci, perché l'essiccazione rapida vale anche per la punta.
Domande frequenti
Si legge su plastica nera o su metallo scuro?
Con il bianco e l'argento sì: la copertura sui fondi scuri è la caratteristica dichiarata di quei due colori, e la vernice resta sopra il fondo senza essere assorbita.
Va via con l'acqua?
No, il tratto è dato per resistente all'acqua e agli agenti atmosferici, quindi la pioggia su un pezzo lasciato fuori non lo cancella.
Si può cancellare?
È permanente: non si toglie con una passata di panno, va rimosso meccanicamente.
Scrive su superfici già verniciate?
Sì, le superfici pitturate sono fra quelle previste, purché asciutte e sgrassate.
Il tratto sbiadisce al sole?
Il colore è dichiarato inalterato nel tempo, e la resistenza alla luce e agli agenti atmosferici è fra le caratteristiche del prodotto.
La punta si apre dopo un po' di uso?
Le fibre della punta non si sfibrano nel tempo, così il tratto resta chiaro e la scrittura morbida anche dopo molte marcature.
Scheda tecnica
| Tipo | Pennarello indelebile permanente |
| Colori disponibili | Nero, blu, rosso, bianco, argento |
| Punta | Media, a rapida essiccazione, fibre che non si sfibrano |
| Pigmentazione | Elevato contenuto di pigmenti |
| Superfici | Legno, metallo, plastica, cartone, superfici pitturate- il rosso anche vetro, gomma e carta |
| Resistenze | Acqua, abrasione, agenti atmosferici, luce |
| Uso in esterno | Sì |